Corso Scommesse Sportive: Cos’è la quota nelle scommesse sportive?

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Molte delle persone che seguono noi di Betsystem da tempo sicuramente saranno stupite dal fatto che trattiamo, in quanto professionisti, un argomento così banale. In fondo tutti sanno cosa è una quota nelle scommesse, non è forse vero?

Siamo molto spiacenti di deludervi ma purtroppo NON È COSÌ!

Provate a fare una semplice ricerca online e vedrete con i vostri stessi occhi quanta confusione ci sia sull’argomento. Per esempio…

Alcuni affermano che la quota nelle scommesse sportive corrisponda alla probabilità che un esito si verifichi e, per esito, intendiamo un qualsiasi segno su cui possiamo scommettere: 1X2, GG/NG ecc.

Sarà vero?

Probabilmente no se pensiamo che nel corso di un campionato le quote sono in costante evoluzione e vengono fortemente influenzate dai risultati precedenti. Forse questo non ti dice nulla, ma in realtà è un concetto molto importante.

Se prendessimo una moneta e la lanciassimo, sapremmo che, meno che qualcuno non ci abbia rifilato una moneta truccata, la probabilità che esca testa o croce è identica: 50/50.

Questa probabilità è nota a priori, non abbiamo bisogno di dimostrarla anche se sarebbe possibile. Allo stesso modo, la probabilità che esca testa o croce non è influenzata dai lanci precedenti ossia, il fatto che per 9 lanci di fila su 10 si è avuto come esito testa non ci autorizza a dire che, da quel momento in poi, la probabilità che esca testa è del 90%. SONO EVENTI INDIPENDENTI!

Nelle scommesse sportive, invece, succede l’esatto contrario. Gli eventi passati influenzano le quote che saranno offerte in futuro.

Per rendere l’idea di cosa questo significhi possiamo fare un altro esempio.

Se le quote rispecchiassero davvero la probabilità che un evento si verifichi, allora, il fatto che le quote offerte per un evento futuro siano influenzate dagli esiti degli eventi passati significherebbe che i risultati passati influenzano quelli futuri.

OMG! Cosa vuol dire!

Sarebbe come dire che il risultato di una partita che si terrà domenica prossima sarà influenzato dal risultato delle partite giocate nelle domeniche precedenti dalle squadre interessate.

Tralasciando le complicate logiche di campionato e classifica è abbastanza chiaro che le cose non stanno proprio così.

Esistono delle situazioni in cui uno o più eventi passati possono influenzare la probabilità di quelli futuri, ma è difficile credere che i risultati ottenuti da una squadra negli anni o nelle settimane immediatamente precedenti possano influenzare in qualche modo il risultato del prossimo match.

Se è vero che la probabilità non può essere stabilita a priori, esiste invece qualcos’altro che invece si modifica man mano che nuovi dati giungono alla nostra osservazione è questo qualcos’altro prende nome di frequenza.

In sintesi la formulazione di una quota dipende strettamente dalla frequenza con cui un esito si è verificato. Il concetto di quota è un concetto che guarda al passato e ai bookmakers così come ai nostri corsisti è nota l’importanza di quelle frequenze che si mantengono relativamente stabili nel tempo.

Quando il bookmakers formula una quota, lo scheletro di quella quota è basato su una scommessa che il book attua nei confronti del mercato.
Il book scommette che la frequenza di un esito si discosterà solo minimamente da quella storica e su questa frequenza individuata applicherà un certo margine di tolleranza che esula comunque dall’aggio (di cui discuteremo successivamente).

L’evidenza che alcune frequenze si discostino relativamente poco nel tempo è empirica, basata quindi, sull’esperienza. Tuttavia nulla impedisce, fortunatamente o sfortunatamente, che una frequenza si discosti da quella storica quanto basta allo scommettitore per ottenere un profitto o, come accade il più delle volte, per azzerare i conti dei meno esperti.

Quindi, quando scommetti contro il book stai scommettendo contro una frequenza consolidata che in linea di massima è quasi sempre inferiore a quella descritta dalla quota.

ECCO LO SVANTAGGIO DELLO SCOMMETTITORE

È possibile comunque battere il book? È fattibile con alcuni accorgimenti, ma questo è un altro paio di maniche.

In definitiva, la quota descrive una frequenza storica. La bravura sta nell’avere dei criteri di inclusione e di esclusione degli esiti che prendiamo in considerazione perché, di certo, non si può sperare che la frequenza di un esito sia stabile e quindi predittiva, se per ottenerla abbiamo fatto una macedonia di dati priva di criterio. Eppure, questa è la prassi per quasi tutti gli scommettitori, per la gioia dei professionisti.

(Andrea Albanese)

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