Over Trading nelle scommesse: Il falso mito

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C’è una corrente di pensiero nelle scommesse sportive decisamente originale, perché non ha alcun senso logico, difatti nessuna persona che ha competenza può prenderla sul serio: L’over trading è sbagliato.

Partiamo da un fatto inconfutabile: Coloro che sostengono che l’Over trading sia sbagliato, sono semplicemente individui che ritengo sia sbagliato fare tantissime operazioni.

Si dia il caso che l’Over trading sia sbagliato solamente nei casi in cui ci si esponga a mercato per un desiderio irrefrenabile di fare un’operazione. Questo è il solo ed unico caso in cui operare è sbagliato.

Il numero delle operazioni effettuate, invece, non incide minimamente sulla qualità operativa. La cosa a molti può apparire strana, perché è contro-intuitiva ma vedremo in seguito perché ho ragione, e la cosa è incontestabile.

Over Trading: Un falso problema

Esistono fondamentalmente due tipologie di scommettitori professionisti, chi opera con pochissime operazioni ben selezionate e chi invece preferisce operare con grandi quantità di operazioni, che qualcuno definisce “massare“.

La differenza è che spesso coloro che operano poco, pochissimo, sono gli scommettitori professionisti più scarsi, cioè coloro che si sono resi conto che per poter ottenere risultati favorevoli devono fare una grande scrematura degli eventi. Questo perché sono bettor discrezionali.

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I secondi, invece, sono i bettor più forti che esistano al mondo e hanno dei ritmi in termini di operazioni effettuate ai limiti delle umane possibilità.

Non mi sorprende affatto, che gli stessi che sostengono che l’Over Trading sia sbagliato, siano anche quelli che sostengono che il Betting Exchange è migliore del Betting tradizionale, quando anche una persona che ha iniziato ad approcciarsi seriamente al Betting da poco, sa che i book asiatici sono i migliori del mondo.

Devo giungere alla conclusione che spesso chi sostiene queste cose abbia un conflitto d’interessi, perché trae beneficio economico da queste affermazioni che farebbero ridere qualsiasi professionista.

Over Trading: Le due scuole di pensiero a confronto

L’Over Trading nelle scommesse sportive, è più che legittimo. A patto che per Over Trading si intenda un’operatività massiccia composta da migliaia di operazioni mensili, e non un’insieme di operazioni fatte a caso.

Chi sceglierà di fare un’accurata selezione degli eventi, probabilmente arriverà ad avere uno Yield del 6%. Mentre, invece, chi riterrà opportuno massare tantissimo potrebbe avere uno Yield del 2%. Sono solo cifre simboliche per far capire il concetto.

La persona che opererà in maniera accurata selezionando pochissimi eventi, farà 40 operazioni mensili, quindi 480 operazioni annuali.

Mentre il professionista che ha scelto di operare in maniera massiva si ritroverà a fare 800 operazioni mensili, per un totale di 9.600 operazioni annuali.

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Ipotizzando che entrambi i Trader sportivi (non significa operare in exchange) operino con un capitale di 50.000,00€ che è molto basic per un professionista, possiamo immaginare:

Il Trader sportivo che seleziona in maniera molto accurata gli eventi effettuerà operazioni col 3% della cassa, quindi operazioni da 1.500,00€.

Il Trader sportivo che fa utilizzo della matematica (vedasi software MidaBet) farà operazioni con l’1% della cassa, quindi operazioni da 500,00€.

Alla fine dell’anno lo scommettitore discrezionale avrà effettuato 480 operazioni da 1.500€ ciascuna, generando un turnover di 720.000,00€. Quindi avrà vinto 43.200,00€.

Lo scommettitore più esperto (quello che viene ritenuto un pazzo, perché fa Over Trading) avrà effettuato 9.600 operazioni da 500,00€, andando a movimentare 4.800.000,00€ e avrà vinto 96.000,00€.

Con lo stesso capitale di partenza, il secondo avrà vinto di più e soprattutto si sarà affidato alla matematica e a dati empirici. Per cui avrà una carriera più lunga rispetto al discrezionale che dopo pochi anni andrà via di testa.

Scommettitori professionisti: Come è meglio operare?

Può sembrare che l’Over Trader passi molto più tempo davanti al pc a vedere partite, valutare dati e fare mille altre cose. In realtà una persona che fa Over trading paradossalmente potrebbe passare meno tempo dinanzi al pc, perché colui che screma in maniera minuziosa il palinsesto è costantemente alla ricerca di un’occasione operativa.

Mentre l’Over Trader piazza le sue operazioni affidandosi alla matematica, vedere le partite è fondamentale per avere un buon ROI ma si può rinunciare ad un po’ di ROI e fare comunque un profitto sostanzioso, guardando spezzoni ridotti di partita per sincerarsi su come stiano le squadre in campo.

Entrambe le strategie sono efficaci e portano profitto. Ma quella di chi fa una forte scrematura del palinsesto, come ho avuto modo di dire anche nel mio primo libro, è semplicemente un soggetto meno capace che consapevole dei suoi mezzi limitati, si comporta saggiamente limitando l’operatività. Ma l’Over Trading è più che lecito.

Personalmente, non faccio Over Trading con i miei clienti, nonostante io sia un mix tra un trader discrezionale e un trader “automatico” perché consapevole che una persona comune non possa tenere il passo di un’operatività così marcata, ma il compromesso ideale è costituito da prodotti come BetAdvance.

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