Il punto sulla Meiji Yasuda J1 League, il campionato giapponese

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Come da titolo, in questo articolo andremo a vedere uno dei campionato più interessanti dell’Asia orientale di cui, però, sentiamo parlare poco, soprattutto a causa del richiamo della Chinese Super League con i suoi soldi e i suoi campioni: la Meiji Yasuda J1 League, massima serie del calcio professionistico giapponese.

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La J1-League (in giapponese J1 リーグ J1 Rīgu) 2017, venticinquesima edizione della massima serie del calcio professionistico giapponese, è giunta alla ventunesima giornata ed è già possibile tracciare un bilancio generale delle diciotto squadre che hanno preso parte al campionato, quando mancano ormai solo tredici giornate alla fine.

Partiamo dalle prime tre posizioni. Al primo posto, troviamo i campioni in carica del Kashima Antlers a quota 46 punti. Primo posto conquistato proprio durante l’ultima giornata disputata, battendo per 2-1 il Vissel Kobe di Podolski, di cui parleremo in seguito, grazie alla doppietta del bomber Mu Kanazaki, arrivato a quota otto centri stagionali. La squadra di Masatada Ishii non era partita benissimo ad inizio campionato ma, a poco a poco, ha guadagnato gioco e punti, riuscendo a risalire in fretta la china e dimenticando l’eliminazione dalla AFC Champions League agli ottavi di finale per mano dei cinesi del Guangzhou Evergrande. Gli Antlers non possono più nascondersi e puntano con decisione a vincere nuovamente il campionato e, perché no, a rifare il double, vincendo la Coppa dell’Imperatore. Obiettivi che sono alla portata degli uomini di Ishii che, seppur in alcune occasioni non abbiano espresso un grande calcio, si dimostrano cinici, concreti, meritando la posizione che occupano.

Vissel Kobe 1-2 Kashima Antlers (09/08/2017)

Chi è costretto a lasciare il trono agli Antlers è il Cerezo Osaka, sconfitto dallo Shimizu S-Pulse nell’ultima giornata, facendosi rimontare da 0-2 a 3-2. La squadra di Jong-Hwan, fino a qualche settimana fa, stava giocando un buon calcio ma, a quanto pare, sta subendo un calo di condizione che ha portato a ben due sconfitte nelle ultime tre giornate. Il Cerezo può comunque consolarsi, al momento, come miglior attacco del campionato con ben 45 gol segnati, tredici dei quali messi a segno da Sugimoto. Sicuramente, nessuno ha chiesto a Jong-Hwan di vincere il campionato, essendo la sua una neopromossa, seppur di livello ed anche arrivare in AFC Champions League sarebbe un grande traguardo per una squadra partita inizialmente per salvarsi.

Al terzo posto, troviamo un’altra bella rivelazione di questa stagione: lo Yokohama F.Marinos. Dopo l’addio del leggendario Shunsuke Nakamura, passato allo Jubilo Iwata, in pochi credevano che il Marinos avrebbe fatto tanta strada ed invece tutti si sono dovuti ricredere, con il Marinos che ora spera di arrivare in AFC Champions League, nonostante all’inizio della stagione l’obiettivo fosse di rientrare quanto meno tra le prime otto, dopo il deludente nono posto dello scorso anno a causa di una pessima prima fase. Inoltre, il Marinos vanta anche il titolo di miglior difesa della J1-League con appena 17 gol subiti ed è un dato importantissimo.

Quarto e quinto posto sono occupati dalle altre due squadre più ostiche del Giappone che sono rispettivamente Kawasaki Frontale e Kashiwa Reysol. Il Kawasaki è il secondo miglior attacco e la terza miglior difesa del torneo e vuole rimanere attaccato al Marinos per centrare la qualificazione alla AFC Champions League, obiettivo minimo di questa stagione. La distanza che lì separa dal Marinos è soltanto di un misero punto e le possibilità di giocare la AFC Champions League anche l’anno prossimo non sono affatto basse. Il Reysol, invece, dopo un anno trascorso nell’anonimato più totale, è tornato presto a combattere per le prime posizioni, occupando fino a qualche mese fa la testa della classifica. I sogni di gloria, però, sono stati spenti da alcune sconfitte che hanno minato le certezze dei gialloneri. Ad oggi, il Reysol è molto incostante e la qualificazione alla AFC Champions League è difficile con un simile rendimento, probabile che anche un quinto posto vada bene a fine stagione.

Albirex Niigata 0-2 Kawasaki Frontale (09/08/2017)

 

Passiamo ora al sesto, al settimo e all’ottavo posto dove troviamo Gamba Osaka, Jubilo Iwata e Urawa Red Diamonds. Il Gamba sta disputando una stagione discreta, anche se nelle ultime gare è riuscito a conquistare soltanto una sola vittoria, quella nel derby di Osaka, perdendone tre e pareggiandone una. La sensazione è che il Gamba non punti nemmeno alla AFC Champions League (basti vedere in che modo si è fatta eliminare ai gironi quest’anno) ed è interessata solamente a rimanere tra le prime posizioni. A sorpresa, troviamo dietro al Gamba lo Jubilo Iwata di Nakamura. Dopo essersi salvato per il rotto della cuffia la scorsa stagione, lo Jubilo è intervenuto fortemente sul mercato, comprando giocatori adatti al progetto come Kawamata (ex Nagoya Grampus). I risultati hanno subito dato ragione alla società che ha raggiunto subito la salvezza, permettendo alla squadra di giocare con serenità le prossime partite, il che rende lo Jubilo un avversario molto ostico, chiedere al Kawasaki per conferme, essendo stato sconfitto sul proprio campo per 5-2. Stagione disastrosa dell’Urawa Red Diamonds, fermo a 33 punti e con la zona Champions lontana sette lunghezze. Fosse stato l’Urawa dello scorso anno, avremmo detto che non si tratterebbe di una missione impossibile, tuttavia i Diamonds hanno perso tante certezze ed anche il loro allenatore, Petrovic, sostituito dal suo secondo, Hori. Inoltre, la difesa è facilmente penetrabile e Nishikawa in porta è più insicuro che mai, cosa che gli è costato il posto da titolare in nazionale. A tutto questo, si è aggiunta nelle ultime ore la partenza del centrocampista Sekine che ha disputato l’ultima partita con l’Urawa (vittoria per 1-0 sul Ventforet Kofu), per poi partire per la Germania, direzione Ingolstadt. Insomma una stagione davvero disastrosa, salvabile soltanto con la vittoria della AFC Champions League, cosa che appare davvero difficile.

Nono, decimo ed undicesimo posto sono occupati dal Sagan Tosu, dal Tokyo e dal Vissel Kobe. Il Tosu di Ficcadenti sta disputando una buona stagione ed anche quest’anno la salvezza non dovrebbe essere troppo difficile da raggiungere, avendo già un grosso margine sulla terzultima. Stesso discorso per il Tokyo, che si trova nella stessa identica posizione dello scorso anno e che sta disputando una stagione abbastanza regolare, il minimo sindacabile per ottenere una salvezza che spera di ottenere quanto prima. Il Vissel Kobe, invece, dopo aver annunciato Podolski (in gol già alla prima gara con una doppietta), sta cercando di migliorare la propria posizione, poiché dopo il settimo posto dello scorso anno, non ci tiene a rimanere ad un misero undicesimo posto e, nonostante le ultime due sconfitte consecutive, può ancora aggiustare le cose.

Al dodicesimo, al tredicesimo ed al quattordicesimo posto troviamo lo Shimizu S-Pulse, il Vegalta Sendai ed il Ventforet Kofu. Lo Shimizu, nonostante sia una neo-promossa, sta facendo molto meglio delle squadre che gli sono dietro ed ha un margine importante sulla terzultima di circa 9 punti. Per la squadra di Kobayashi dovrebbe bastare qualche altra vittoria per assicurarsi una salvezza davvero importante e l’ultima vittoria ottenuta contro l’ormai ex capolista Cerezo Osaka non può che far crescere l’autostima per questo rush finale. Il Vegalta Sendai, invece, si trova a +7 dal terzultimo posto e la prossima sfida contro il Sanfrecce Hiroshima potrebbe rivelarsi decisiva per la salvezza. Il Sendai non si trova in un momento di forma brillantissimo, tant’è che non vince da due mesi, ma se vuole ottenere la salvezza deve iniziare a racimolare qualche vittoria contro le dirette concorrenti. Come lo scorso anno, il Kofu si ritrova invischiato nella lotta per non retrocedere e, dopo la salvezza a bruciapelo della passata stagione, ci tiene a non rimanere coinvolto fino all’ultimo. Per questo, la partita contro il Consadole Sapporo vale molto più di tre punti.

Consadole Sapporo che occupa il quindicesimo posto e che viene da due sconfitte consecutive dopo la bella vittoria contro l’Urawa. Il Sapporo vuole evitare a tutti i costi una nuova retrocessione ed anche per la squadra dell’isola di Hokkaido la sfida contro il Kofu vuol dire molto. Una possibile vittoria, però, non metterà di certo al sicuro il Sapporo che deve iniziare ad avere un po’ più di continuità di risultati.

Per concludere, passiamo alla zona rossa con Omiya Ardija, Sanfrecce Hiroshima e Albirex Niigata che occupano terzultimo, penultimo ed ultimo posto. Anche per gli arancio-blu è stata una stagione davvero drammatica. Dopo il clamoroso quinto posto dello scorso anno, la squadra ha subito un’involuzione pazzesca coincisa, forse, con la cessione di Izumisawa ed ora si trova a navigare in acque molto cattive. Il prossimo match contro l’Albirex Niigata assume un importanza mastodontica, match che l’Omiya deve assolutamente vincere per iniziare a sperare nella salvezza, alla luce dei tanti passi falsi del Sapporo di cui abbiamo disquisito poc’anzi. Stagione traumatica anche per il Sanfrecce Hiroshima, con i viola che l’anno scorso si posizionarono al sesto posto ed adesso si ritrovano con soli miseri 15 punti ed una retrocessione che sarebbe davvero inaspettata. Anche qui, il fallimento potrebbe essere causato dalla cessione di un giocatore importantissimo come Utaka, capocannoniere dello scorso campionato, ceduto al Tokyo. La parttia contro il Vegalta Sendai sarà, dunque, fondamentale per l’Hiroshima che nutre le stesse possibilità dell’Omiya di salvarsi. Discorso diverso, invece, per l’Albirex Niigata che è lontano 10 punti dalla zona salvezza e la retrocessione è molto più concreta. Già lo scorso anno, il Niigata si salvò per puro caso, grazie alla sconfitta del Nagoya contro lo Shonan, in quanto un pareggio delle Furie Rosse li avrebbe spediti dritti in B. L’ultima chiamata per gli uomini di Wagner Lopes sarà proprio la sfida contro l’Omiya, una vittoria darebbe comunque un po’ di speranza, ma una sconfitta lì condannerebbe all’80% alla retrocessione.

 

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