Yield nelle scommesse: Come funziona?

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Molte persone appassionate di scommesse che non sono scommettitori professionisti con cui ho avuto a che fare nel corso degli anni si sono sempre focalizzate sul chiedermi dati perfettamente inutili come quota media e percentuale di vittoria, dati che sono insignificanti perché non tengono conto del fatto che nel Betting tutto ciò è già sintetizzato da un valore molto più importante di questi dati che possono anche essere fuorvianti. Questo valore è lo Yield.

Lo Yield nelle scommesse è in assoluto una delle cose più importanti se non la più importante. Uno scommettitore con uno Yield superiore ad un altro non è detto che sia più bravo, ma avere uno Yield positivo è fondamentale per poter essere scommettitori professionisti. E lo Yield è molto più importante del ROI anche se il ROI è esattamente ciò che ci mettiamo in tasca.

Cos’è lo Yield e perché è tanto importante

Chiunque mi conosca sa che sono uno scommettitore professionista, e in quanto tale quando si tratta di Betting voglio sempre parlare di Yield, perché parlare di qualsiasi altro dato senza parlare di Yield può essere estremamente fuorviante.

Lo Yield è il ritorno dell’investimento ogni 100€ scommessi, si tratta di un valore percentuale che ci fa scoprire quanto guadagniamo ogni 100 euro che investiamo.

Molti commettono il grave errore di confondere lo Yield con il ROI. Il ROI è il profitto sul capitale iniziale, dove per capitale s’intende il bankroll o quello che molti neofiti chiamano “cassa“.

Un Pro Bettor normalmente ha uno Yield tra il 5% e l’8%, questo almeno è il range tra gli scommettitori professionisti di mia conoscenza. E tale valore è generico perché fa riferimento ad un professionista che opera su qualsiasi lega del mondo, ma ci sono singoli che operando su mercati poco liquidi e super specializzati (es. stupido: Serie B della Thailandia) riescono anche a mantenere uno Yield superiore al 20%, ma generalmente operano poco e su mercati dove la liquidità è bassissima.

Poi esistono anche professionisti che hanno uno Yield inferiore a questo, magari del 2%, ma operando su mercati estremamente liquidi e fanno migliaia di operazioni ogni mese. Ognuno ha il suo modo di lavorare, quello che conta è che lo Yield sia sufficiente per la strategia adottata per avere risultati soddisfacenti e dare un senso al fatto di investire nelle scommesse sportive.

Personalmente ho uno Yield tra l’8% e il 15% che è tantissimo considerando che opero sia su campionati minori sia su campionati molto importanti e dove il valore atteso è decisamente più basso.

Anche se ho avuto anche exploit causato da varianza positiva in alcuni miei servizi di consulenza dove mi è capitato anche di avere uno Yield al 36%, così come su una piattaforma dove ho tracciato le mie performance per farle verificare da terzi.

Ma al di là della mia operatività personale che può lasciare il tempo che trova, c’è da sottolineare che il prodotto di consulenza della mia azienda ha uno Yield ben superiore a quello che viene ritenuto un ottimo Yield per i professionisti.

Basti vedere sia lo storico del 2021 che lo storico del 2022, tra l’altro con storico del 2023 che stiamo certificando mediante una piattaforma terza.

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Come si calcola lo Yield?

Abbiamo detto che lo Yield è un valore in percentuale pari al profitto ogni 100 euro giocati. Quindi il calcolo è davvero semplice.

Ipotizzando che noi giocassimo 1000 scommesse l’anno da 50€ ci ritroveremmo a fine anno ad aver piazzato 50.000€, se avessimo un ritorno di 56.000€ comprensivi chiaramente del capitale investito, il calcolo è presto fatto.

56.000€/50.000€ = 1,12 

Quindi avremmo uno Yield del 12%

Qual è un buon Yield nelle scommesse?

Chiunque sostenga di avere uno Yield pari al 50% o superiore sul web per provare a vendervi qualcosa è semplicemente un bugiardo e con ogni probabilità il suo Yield reale sarà negativo, come quello di chiunque racconti frottole così grandi.

Un buon Yield per essere tale va contestualizzato in base a quella che è chiaramente l’operatività, adesso andremo a vedere alcuni esempi pratici.

Uno scommettitore che ha uno Yield del 2% e fa 300 scommesse l’anno da 200€ non è propriamente un neofita ma non è lontanamente professionista o potenziale tale nemmeno per scherzo.

Uno scommettitore che ha uno Yield pari ad un 8% ed effettua 700 scommesse in un anno da 300€ è sicuramente un buon professionista, anche se non tra i migliori.

Uno scommettitore che ha uno Yield pari al 14% (al netto delle void chiaramente) ed effettua 1000 scommesse l’anno da 200€ è sicuramente un professionista molto capace. Ed è capace di andare oltre l’obiettivo di tanti di vincere 30 euro al giorno con le scommesse, perché arriverà a sfiorare i 30.000€ netti l’anno.

Uno scommettitore che ha uno Yield pari al 1% ed effettua 15.000 scommesse l’anno da 500€ è un professionista di livello alto quanto quello di cui sopra.

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