Stake nelle scommesse: Come funziona?

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2002

Saper scegliere lo stake giusto è una delle cose più importanti per un scommettitore professionista, questo perché ha grande rilevanza in quello che poi sarà lo Yield finale, e di conseguenza il profitto che è ciò che interessa più di qualsiasi altra cosa.

Molto spesso viene sottovalutata l’importanza dello stake, tant’è che anche tra molti scommettitori professionisti non capita di rado che ad uno stake maggiore non corrisponda uno Yield maggiore, nonostante la mole di eventi statisticamente rilevante.

La gestione corretta degli stake, e di conseguenza la gestione corretta del bankroll nelle scommesse sportive, è fondamentale ai fini dell’ottenimento di performance di grande rilievo.

Stake nelle scommesse: Cos’è?

Lo stake tecnicamente è la puntata della scommessa, questo sta a significare che si tratta della puntata che decidiamo di fare su una singola scommessa, ed esso deve essere in relazione al bankroll che è la cassa totale.

Molti scommettitori non danno la giusta importanza allo stake nonostante esso sia una cosa fondamentale perché da solo può portare uno scommettitore da uno Yield del 4% ad uno Yield al 10%, questo significa guadagnare il 150% in più, semplicemente utilizzano una gestione corretta dello stake.


Quella che vedi nello screen è una doppia operazione del nostro prodotto di consulenza, e come puoi vedere abbiamo consigliato un doppio stake 2/10 su due operazioni della medesima partita (poi ovviamente vinte entrambe).

Come puoi notare lo stake è 2/10, il che significa che abbiamo piazzato non il 20% del nostro budget, ma che abbiamo piazzato solamente lo 0,7% del budget perché la nostra singola unità è lo 0,35% del budget stesso e ciononostante come puoi vedere dai nostri storici riusciamo a fare profitti di molte migliaia di euro.

Come scegliere lo stake?

Lo stake è importante perché saperlo scegliere in maniera corretta permette un’ottimizzazione delle proprie performance con i propri investimenti nelle scommesse. Quindi bisogna saperlo scegliere.

Dobbiamo premettere che lo stake normalmente utilizzato è un valore che oscilla tra 1 e 10 ma c’è anche chi decide di essere ancor più preciso, e utilizza stake con tanto di decimali.

Lo stake va scelto in base all’affidabilità dell’evento piazzato e in base al valore atteso previsto.

Piazzare uno stake 3 su un evento dove sappiamo che una delle due squadre schiererà la giovanile, per poi piazzare lo stesso stake su un evento incerto della Champions League è una cosa sbagliata, perché il primo evento se entriamo a mercato prima che le quote crollino (cosa possibile se si è clienti di Football Pro) siamo  certi di avere una notevole operazione in corso, con un valore atteso altissimo.

       
La cosa incredibile è che anche scommettitori professionisti spesso non sanno come muoversi correttamente con gli stake, perché essere bravi analisti dei mercati sportivi non significa essere anche bravi necessariamente nell’investire correttamente.

Mentre invece ci sono altri, tipo noi di Betsystem, che dimostriamo con i fatti che effettivamente sappiamo quando spingere e quando invece essere più attenti. Basti guardare questi dati ufficiali del nostro prodotto, certificati da una piattaforma terza (molti bilanci in rete sono falsi, vanno presi sul serio solo se certificati da terzi).

Come è facile notare da questo screen dopo oltre 400 operazioni, noi abbiamo uno Yield più alto proprio con gli stake più alti, per quale motivo avviene questo? Perché sappiamo dare agli eventi su cui investiamo la giusta affidabilità.

E questa è una differenza enorme proprio tra chi riesce a leggere bene un evento sportivo e guadagna di pochi euro al mese, e chi invece guadagna estremamente di più, riuscendo non solo a fare soldi con le scommesse, ma potendoci vivere e quindi sostituendo il reddito da lavoro classico con i rendimenti ottenuti con le scommesse sportive.

Uno scommettitore professionista si vede anche da queste cose, che ad un occhio attento e intelligente, risaltano subito e permettono di fare la prima cernita tra chi veramente sa e tra chi potrebbe non sapere.

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Lo stake deve dipendere, quindi, dall’affidabilità del match sul quale si sta investendo e dal suo valore atteso.

Come stabilire questi valori? Non è semplice, infatti per molti è più opportuno un approccio “giornalistico” alla materia invece che un approccio legato alla matematica applicata.

Difatti noi abbiamo scritto un manuale proprio adatto a quest’esigenza, grazie al quale è possibile individuare partite dall’enorme valore.

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A quanto deve corrispondere uno stake?

Molti hanno l’idea malata secondo cui uno stake dovrebbe corrispondere a 5 unità del proprio bankroll, qualcuno è così irragionevole da arrivare a dire persino 10 unità. Uno stake, dove per uno s’intende un singolo stake (quindi stake 1), non dovrebbe mai nemmeno raggiungere l’1% del proprio bankroll salvo gestioni in cui non si utilizzino gli stake da 1 a 10 ma ci si limiti a quelli da 1 a 3 (e comunque sarebbe una gestione non prudentissima).

L’ideale, almeno secondo mia concezione, è che uno stake debba corrispondere ad un valore che varia tra lo 0,25% e lo 0,6% del proprio bankroll. Questo se stiamo parlando di scommettitori professionisti che puntano a guadagnare cifre importanti e mantenersi bene nel tempo, dove per bene s’intende guadagnare ben più dello stipendio medio del paese in cui si risiede.

Operare flat stake: Cosa significa e perché non è il massimo

Il flat stake consiste nel piazzare sempre lo stesso stake su qualsiasi evento, questa strategia di gestione degli stake è utilizzata anche da scommettitori professionista con esperienza pluri-decennale, ma non è esattamente la strategia giusta, questo in quanto gli eventi possono avere un’affidabilità completamente diversa.

Piazzare la vittoria con handicap del Benfica contro il Belenenses che schiera solo 8 uomini dall’inizio e utilizza un portiere come calciatore di movimento, con lo stesso stake con cui si piazza la vittoria della Juventus contro lo Spezia in una normalissima partita di campionato è sbagliato.

Sbagliato in quanto i due eventi non hanno lontanamente la stessa affidabilità e lo stesso valore atteso.

Stake scommesse: Scommettere tanto in singola

Il fine di una corretta gestione degli stake è quello di ottimizzare i profitti, e questo permette col tempo di arrivare a piazzare sempre maggiore denaro in singola. Non riuscire ad avere una corretta gestione degli stake, invece, se si è comunque in grado di individuare operazioni di valore, permetterà di fare comunque profitti, ma non di ottimizzare e sarà impossibile scalare arrivando a guadagnare cifre importanti.

L’obiettivo di ogni scommettitore professionista o aspirante tale è quello di arrivare a piazzare diverse centinaia di euro in singola, rispettando uno stake modesto, quindi senza che tali operazioni corrispondano ad una parte significativa del proprio bankroll. Questa cosa la puoi ottenere rivolgendoti a professionisti del nostro calibro.

Stake scommesse: Quali varianti esistono?

Lo stake nelle scommesse sportive, fatte ad alti livelli, è sempre tarato sullo stabilire il valore della propria singola unità e attribuendo alla singola operazione uno stake in relazione al valore atteso e alla natura della competzione.

Molti commettono il grave errore di utilizzare sistemi del tutto fallimentari che purtroppo molto spesso vengono consigliati da individui che non sono scommettitori professionisti, come il sistema al raddoppio applicato alle scommesse, la martingala, il masaniello (che solo pochi professionisti possono far funzionare) e altre strategie che sono assolutamente fallimentari nel lungo periodo.

Stabilisci il valore della tua singola unità, stabilisci uno stake da 1 a 10 in base all’affidabilità dell’evento e agisci di conseguenza. Oppure rivolgiti direttamente a noi e ci penseremo noi a garantirti un lavoro fatto in maniera certosina.

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6 COMMENTS

  1. Complimenti per l’articolo e complimenti per come gestite Football Pro, mi state dando grandissime soddisfazioni. Seguendo altri ho sempre perso un sacco di soldi, con voi invece li sto guadagnando da ormai 3 anni. Spero che prima o poi farete un corso per imparare ad operare come voi

    • Ciao Vincenzo, grazie per questo prezioso contributo. Sì, sappiamo bene di essere i migliori, del resto abbiamo le performance tracciate su Blogabet (siamo gli unici ad avere performance certificate da piattaforme di settore). Continua a seguirci e non ti deluderemo.

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